Insight del mese: l'effetto leva dei gruppi commissioni

Scritto da Emelia Orezzi In data 5 tempo di lettura

I programmi d'affiliazione con gruppi commissioni diversificati generano più ricavi? La Client Services Manager di Awin, Emelia Orezzi, analizza i dati.

Da poltrona o avventuroso: quando si parla di affiliate marketing, in quale gruppo ti riconosci?

A livello statistico, le notizie non sono buone. La nostra analisi di quasi 4.500 programmi attivi sulla piattaforma Awin mostra che il 63% utilizza ancora un solo gruppo commissioni.

Questo equivale alla "poltrona". Un solo gruppo commissioni, ad esempio il 5% offerto per le vendite, su tutta la linea.

Ora esaminiamo l'opportunità di estendere il campo, anche solo di uno o due gruppi

I numeri

Per ottenere un campione affidabile, ci siamo concentrati solo sui programmi che hanno generato vendite nei 31 giorni precedenti il 20 maggio 2026.

Da questa analisi vediamo che i programmi d'affiliazione che utilizzano 2-3 gruppi commissioni generano oltre il doppio dei ricavi rispetto a quelli con una singola commissione fissa, con un aumento del +126%.

Se si estende il calcolo a 4 o più gruppi, l'incremento è del +546%. Non si tratta di un semplice miglioramento graduale, ma di una trasformazione radicale.

Abbiamo già visto questa situazione

I dati sono impressionanti, ma il successo degli advertiser che sperimentano, testano e in generale esplorano a fondo le opportunità offerte dall'affiliate channel va avanti da diversi anni.

Nel 2022, abbiamo svolto uno studio analogo per analizzare come un mix diversificato di partner, anziché la struttura delle commissioni in particolare, influisse sulla performance.

Gli advertiser sono stati nuovamente suddivisi in due gruppi:

  • Advertiser da poltrona che si sono limitati a un ristretto gruppo di tipologie principali di partner, ad esempio coupon e cashback.
  • Advertiser avventurosi che si sono diversificati in modo attivo con tipologie di partner non tradizionali, come i servizi di comparazione prezzi, i partner tecnologici e gli influencer.

I risultati mostrano una situazione simile per ogni parametro:

  • Gli advertiser avventurosi hanno visto il traffico crescere del 29% su base annua, a fronte di un calo del 6% per gli advertiser "da poltrona", dovuto in gran parte ai cali subiti dalle principali tipologie di partner.
  • Le vendite per gli advertiser avventurosi sono cresciute del 33% rispetto al 16% per quelli "da poltrona".
  • Il valore medio dell'ordine si è mantenuto più stabile per il gruppo diversificato (+9%) rispetto al gruppo statico (+2%).

Esempi di gruppi commissioni affiliate da provare

Una struttura ben progettata di gruppi commissioni non è solo una questione di prezzi. Nel tempo ha un effetto cumulativo e diventa una leva per orientare il comportamento dei publisher.

Se non sai da dove iniziare, ecco alcuni ottimi esempi di gruppi commissioni da avviare:

  • Per tipo di publisher: vedi più valore in alcune tipologie di partner rispetto ad altre? Adatta le tue commissioni a questa strategia e assumi un maggiore controllo su chi promuove il tuo brand.
  • Nuovi clienti vs. clienti abituali: offri una commissione più alta per ogni vendita effettuata da un nuovo cliente, incentivando così i publisher a dare priorità all'acquisizione rispetto agli acquisti ripetuti.
  • Per categoria di prodotto o margine: genera una crescita reale offrendo tariffe migliori per le linee a margine più alto (o per le scorte in eccesso/stagionali che vuoi smaltire) per rendere ogni vendita più redditizia.
  • Livelli di performance: applica aumenti graduali della commission rate quando un publisher supera una soglia mensile di vendite. Ad es. commissione del 5% fino a 10.000€, del 7% da 10.000€ a 30.000€ e del 10% oltre questa soglia, per incentivare i partner a raggiungere il livello successivo.

Mettendo in pratica ognuna di queste idee, puoi sfruttare i seguenti vantaggi:

  • Promozione migliore da parte dei publisher: i publisher confrontano attivamente i programmi e danno priorità a quelli che premiano le azioni di maggior valore.
  • Più nuovi clienti: premiando le vendite ai nuovi clienti con una tariffa diversa rispetto agli acquisti ripetuti.
  • Allineamento tra commissione e margine di prodotto: le linee con margini più alti possono applicare tariffe più elevate e attrarre promozioni più mirate.
  • Nuovi contributor chiave: dando ai partner un motivo per superare il volume attuale e raggiungere la tariffa successiva.

Case study: SharkNinja

Un ottimo esempio di advertiser che sperimenta con più gruppi commissioni è il gigante dell'elettronica SharkNinja.

Il suo utilizzo dello strumento Comission Flexibility di Awin gli consente di impostare tariffe individuali per promuovere i prodotti in base alle sue priorità di vendita. Non solo: ha un partner prezioso nel gruppo di utenti chiuso Blue Light Card per lanciare subito le nuove promozioni.

Il gap di opportunità

Nonostante le tendenze, la maggior parte degli advertiser non è ancora passata a un approccio che premi risultati diversi.

Come abbiamo già accennato, il 63% dei programmi Awin utilizza ancora un solo gruppo commissioni. Solo il 5% ha adottato la struttura 4+ che, secondo i nostri dati, offre le performance migliori.

Questo rappresenta una grande opportunità per gli advertiser di "alzarsi dalla poltrona" e iniziare a sperimentare.

Cosa fare adesso

Se stai usando 1 gruppo commissioni, inizia creandone 2–3 gruppi. Anche una semplice suddivisione (ad es. nuovi clienti vs clienti esistenti, livelli di performance) può fare una grande differenza.

Se usi già 2-3 gruppi, passa a 4 o più per sbloccare l'effetto moltiplicatore 6,5x. Pensa a gruppi specifici per categoria di prodotto per allineare il tuo programma alle priorità di vendita.

Se gestisci già più di 4 gruppi, non fermarti qui. Integra una combinazione più diversificata di tipologie di partner, esplorando ambiti in forte crescita come le brand partnership, gli influencer e i partner tecnologici.

E rivedi tutto ogni trimestre, non ogni anno. Le strutture dei gruppi commissioni devono evolvere man mano che il tuo programma matura e il tuo mix di publisher si diversifica. Consideralo una parte dinamica della tua strategia, non un'attività di configurazione da svolgere una tantum.

Tutte le prove indicano la stessa cosa. I programmi che puntano sulla flessibilità, sia nella scelta dei partner che nelle modalità di ricompensa, sono quelli che riescono a distinguersi.