Guida all’affiliate marketing per publisher: edizione 2021

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Tutto quello che c’è da sapere su come funziona l’affiliate marketing, da come diventare publisher al futuro dell’affiliazione.

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Può darsi che abbiate già sentito il termine “affiliate marketing” (o “affiliazione” in italiano), visto che è una delle principali tendenze del mondo digital, ma forse non avete ancora capito esattamente di cosa si tratti. Da tempo se ne parla online e ha dimostrato di poter resistere alla prova del tempo. E allora cos’è l’affiliate marketing? Come funziona? E poi la domanda fondamentale: cosa può fare per voi?

In questa Guida all’affiliate marketing per publisher abbiamo raccolto tutte le informazioni necessarie su cos’è e come funziona l’affiliate marketing, le differenze tra “publisher” e “advertiser” e come guadagnare da publisher. Parleremo anche del futuro dell’affiliazione, di quanto possa essere redditizia e infine vi daremo qualche consiglio da addetti ai lavori per diventare publisher.

Cos’è l’affiliate marketing?

L’affiliate marketing è una strategia di marketing in cui un publisher (chiamato anche affiliato) genera awareness e vendite per un advertiser (ovvero il brand o merchant) e per questo riceve una commissione basata su quanto è stato venduto.

Le modalità con cui vengono generate le vendite sono molteplici, ma di questo parleremo più avanti.: La cosa più importante dell’affiliate marketing è che il publisher opera da intermediario tra il prodotto o servizio e il consumatore finale. Un publisher può raggiungere l’audience di riferimento grazie a una strategia che l’advertiser non potrebbe intraprendere da solo (o comunque non con lo stesso impatto), generando così maggiori vendite grazie all’awareness creata.

Alcuni publisher considerano l’affiliate marketing una fonte di reddito passivo, dato che oltre al lancio iniziale non devono più cambiare nulla per generare revenue. Questo è vero in alcuni casi, in particolar modo quando il publisher possiede già una sua audience coinvolta e fedele. Ciò detto, per Awin l’affiliate marketing è una strategia in costante evoluzione e per questo ci sono sempre nuovi modi per adattarsi e migliorare il piano promozionale per massimizzare il proprio profitto e quello degli advertiser con cui si sceglie di collaborare.

Essenzialmente, l’affiliazione è la versione digitale del classico passaparola. Un advertiser crea un prodotto di valore e il publisher lo consiglia agli amici (follower, visitatori, iscritti o mailing list).

Come funziona l’affiliate marketing?

A seconda della tipologia, i publisher in genere consigliano o promuovono un prodotto o servizio dell’advertiser alla loro audience, insieme a un link che indirizza alla pagina del prodotto o al sito del brand. Il link, chiamato anche deep link, viene creato specificatamente per il publisher e può essere usato dall’advertiser per tracciare il numero di click e vendite generate dal link. Il publisher riceve poi una commissione dall’advertiser come compenso per aver creato awareness e supportato le vendite. La commissione può consistere in una quota prestabilita oppure in una percentuale sul volume di vendite finale.

Chi vuole diventare publisher per la prima volta deve entrare a far parte del network di affiliazione, richiedere di partecipare ai programmi degli advertiser nel network, selezionare prodotti o servizi da promuovere e creare i deep link personali come affiliato. Potrebbe sembrare complicato, ma siamo qui per aiutarvi in tutti questi passaggi.

Cosa fa un publisher nell’affiliate marketing?

Nell’affiliazione non esistono restrizioni su chi può diventare publisher. Può trattarsi di singole persone oppure di attività di qualsiasi dimensione che mirano ad ampliare la loro audience o guadagnare di più. La loro attività passa attraverso un sito, un blog, i social media e altri network digitali per incrementare le vendite o il traffico verso un prodotto o un servizio dell’advertiser.

In poche parole, un publisher fa pubblicità per l’advertiser, ma l’inserzione può essere programmata in modi differenti.

I publisher usano approcci diversi per comunicare con il loro pubblico e per questo un advertiser potrebbe aver bisogno dell’assistenza di diversi editori per poter raggiungere altrettanti segmenti di mercato.

Cos’è un advertiser affiliato?

Un advertiser affiliato è un brand o un’azienda con un sito transazionale che sta cercando di conquistare nuove audience attraverso le partnership con i publisher. L’obiettivo è di raggiungere più potenziali clienti e quindi aumentare le vendite.

Oggi l’affiliate marketing rappresenta una parte vitale di una strategia di marketing più ampia. Di conseguenza, è fondamentale che gli advertiser riescano a trovare publisher adatti e verificati per promuovere i loro brand, servizi o prodotti.

Un advertiser può anche stabilire dei parametri per la promozione, in modo che avvenga secondo le sue necessità. Per esempio, può decidere di usare solo alcune immagini oppure di bloccare determinate parole. In più, gli advertiser hanno il potere di approvare e invitare nel loro programma di affiliazione i publisher con cui desiderano collaborare. In questo modo hanno il pieno controllo di come il loro brand debba essere pubblicizzato e su quali piattaforme.

Qual è la differenza tra advertiser e publisher?

Sebbene entrambe queste figure chiave puntino ad aumentare le vendite e massimizzare il profitto, è l’advertiser a possedere un brand, un prodotto o un servizio. Il publisher è invece il promoter ad hoc per il brand e  ha l’obiettivo di incrementare il traffico verso il sito dell’advertiser attraverso i click dei potenziali clienti sul suo link personale.

Cos’è un network di affiliazione?

Un network di affiliazione è il luogo in cui tutti questi passaggi prendono vita. In alcuni casi viene anche definito “affiliate marketplace”. Awin opera proprio per mettere in comunicazione publisher dedicati e brand o aziende. Attraverso la nostra piattaforma, semplicissima da usare, tutte e due le parti possono sottoscrivere accordi condivisi per lanciare partnership durature e vantaggiose per entrambi.

I network come il nostro hanno una piattaforma dedicata in cui gli advertiser possono proporre i loro programmi di affiliazione a un’ampia schiera di publisher. A loro volta, i publisher possono valutare tali programmi, insieme ai prodotti disponibili di diversi advertiser, e decidere quale sia adatto alla loro audience.

Assistiamo quindi gli advertiser nella creazione di link unici per i publisher con cui hanno deciso di collaborare e poi tracciamo tutti i dati necessari per permettere a entrambi di valutare e analizzare le loro performance al fine di prendere decisioni consapevoli.

Le varie categorie di publisher affiliati

Come già menzionato nella nostra guida all’affiliate marketing, chi vuole diventare publisher può procedere con diversi approcci. Spesso, ma non sempre, un publisher ha bisogno di un sito per lavorare con i programmi di affiliazione. Tuttavia, oggi esistono innumerevoli spazi e piattaforme digitali dove non solo è possibile attuare strategie di affiliate marketing, ma che garantiscono anche un grande ritorno sull’investimento. E non parliamo solo di investimenti in denaro, ma anche di tempo e sforzi per creare contenuti appetibili e cliccabili.

Proprietari di siti web

Questa è forse la categoria più generica per quanto riguarda i publisher affiliati. Molto semplicemente, i webmaster sono proprietari di siti web. Tale termine può essere anche riferito a chi costruisce i siti e magari assiste i publisher nella creazione di un sito che possano usare per i loro obiettivi di marketing. I deep link possono poi essere inseriti nei loro siti sotto forma di banner pubblicitari, contenuti e pagine di blog oppure attraverso siti ad hoc indirizzati al sito dell’advertiser.

Affiliati di ricerca

Gli affiliati di ricerca spesso mettono in atto un passaggio successivo nella loro strategia di affiliate marketing per accumulare lead. Questo significa sfruttare la Search Engine Optimisation (SEO), creare Google Ads, Facebook Ads e altre forme di pubblicità a pagamento per incanalare la loro audience nel funnel di vendita che conduce al prodotto dell’advertiser. Questo metodo può rivelarsi molto vantaggioso; tuttavia, ci sono alcune variabili da considerare.

È importante sottolineare che un affiliato di ricerca potrebbe dover sostenere personalmente il costo pubblicitario. Questo significa dover calcolare il Cost Per Acquisition (CPA) per essere certi di avere comunque un profitto generato dal pagamento dell’advertiser per cui si sta lavorando. Non bisogna però confondesi con il Cost Per Click (CPC) sulle inserzioni, poiché non è detto che il click venga convertito in vendita e, nel caso che la transazione non avvenga, potreste perdere il vostro guadagno. Bisogna anche essere consapevoli del fatto che alcuni advertiser non consentono inserzioni a pagamento sui loro prodotti, perché potrebbero entrare in conflitto con le loro strategie di marketing.

Blogger

Il blog è uno strumento eccellente e tra i più popolari nel campo dell’affiliate marketing. Oggi la scrittura dei blog ha intrapreso diverse forme e i blogger spesso possono contare su nicchie fedeli e molto affezionate ai loro contenuti. Ed è qui che l’affiliazione può fare la differenza.

I blogger creano contenuti per condividere pensieri e opinioni. Nonostante negli ultimi anni si sia rivelato piuttosto chiaro che siano “pagati per scrivere”, i blog sono ancora visti come una forma schietta e genuina di comunicazione online. Tra il blogger e il pubblico di riferimento si instaura infatti un rapporto di fiducia, che può essere trasferito all’advertiser e ai suoi prodotti, ovviamente grazie a un posizionamento corretto.

Come nella vita, la fiducia è qualcosa di difficile da costruire, ma è sempre remunerativa. Ed è particolarmente vero nel caso dei brand che stanno cercando di raggiungere una audience con un livello di consapevolezza delle strategie di marketing che raramente è stato osservato in passato. Oggi i consumatori vogliono percepire l’autenticità delle aziende da cui scelgono di comprare prodotti e servizi: avere qualcuno di cui si fidano che suggerisca loro di affidarsi a un determinato brand può creare più velocemente le basi per una fiducia che l’advertiser avrebbe impiegato più tempo per conquistare.

Siti di coupon

I coupon sono sempre stati una forma molto popolare di marketing. Una vasta fetta di consumatori si lascia infatti guidare dal prezzo e sapere di poter ricevere un’offerta o uno sconto può incoraggiarli a fare un acquisto importante.

I siti di coupon lavorano con più advertiser e consumatori per creare o inviare determinati codici sconto. Alcuni siti puntano sulla loro audience già consolidata inserendo sul sito dei codici sconto effettivamente funzionanti, mentre altri siti collaborano direttamente con gli advertiser su codici sconto scelti da loro. Altri ancora optano per un mix di queste due opzioni. La cosa più importante è però che i link usati dai publisher per indirizzare i consumatori verso il sito dell’advertiser sono link affiliati e dunque tracciati.

Questo può essere molto vantaggioso per un advertiser, poiché alcuni consumatori effettuano acquisti da determinati siti invece che da altri soltanto per poter risparmiare. Il fatto che il loro brand sia posizionato su una piattaforma che offre coupon gli permette dunque di raggiungere questi consumatori attenti al prezzo.

Alcuni advertiser preferiscono però provare a staccarsi da questo tipo di strategia promozionale perché pensano che svaluti il loro brand, cosa che in effetti potrebbe avvenire. Tuttavia, in alcuni casi i siti di coupon permettono loro di aumentare traffico e awareness, oltre a incrementare i loro profitti più di quanto avrebbero potuto fare senza. Se si vuole provare a collaborare con un sito di coupon, trovare un equilibrio tra i valoridel brand e la ricerca dell’utile è un passaggio fondamentale da valutare.

Siti di recensioni

Chi vuole diventare publisher può anche creare un sito di recensioni che sia focalizzato solo sulle valutazioni di prodotti e servizi. Come già menzionato nella nostra Guida all’affiliate marketing per publisher, oggi i consumatori hanno raggiunto un livello di consapevolezza tale riguardo alle azioni dirette di marketing delle aziende da preferire che sia qualcuno come loro, di cui si fidano, a offrire suggerimenti utili su come spendere il denaro.

Non c’è bisogno che i consumatori conoscano la persona che scrive le recensioni per considerarla affidabile durante il loro processo d’acquisto, anche se quel livello particolare di fiducia aiuta sicuramente. Piattaforme come TripAdvisor e Yelp utilizzano proprio questo modello per supportare tutta la loro attività, così da renderla uno strumento vantaggioso per posizionare i prodotti.

In qualità di publisher, creare un sito di recensioni oppure contribuire a un altro sito può essere un mezzo molto remunerativo per promuovere i propri link su un mercato che è già pronto per acquistare. Se una persona sta cercando pareri su un prodotto o servizio che sta valutando di comprare, si trova già in fondo al funnel di vendita e spera che ci sia qualcuno che la guidi nella direzione giusta.

Email Marketing

L’email marketing esiste praticamente da quando è stata inventata l’email. Tuttavia, quando , siamo sicuri che non l’avesse concepito  come un sistema di mass marketing. Il primo modello di email marketing fu inviato già nel 1978 e, proprio per la novità di tale formato, si dice che abbia generato un profitto da ben 13 milioni di dollari. Il resto è storia.

Oggi i consumatori sono abituati a ricevere pubblicità attraverso l’email marketing. Ovviamente si tratta di una lama a doppio taglio: anche se le persone sono disponibili a ricevere email pubblicitarie, può essere difficile riconoscere quella giusta nella massa. Alcuni publisher e marketer spendono molto tempo ed energia per realizzare un’ottima lista email e spingere i lettori a diventare clienti.

Social Media

Si parla molto di affiliate marketing sui social media. Mentre il concetto di “influencer marketing” cresceva, nel corso degli ultimi anni abbiamo visto aumentare anche il valore che questo tipo di publisher può generare nel settore dell’affiliate marketing.

Sebbene da un punto di vista tradizionale le due strategie mantengano delle differenze sostanziali, rappresenta ancora un ottimo modo attraverso cui un publisher, un influencer o altro ancora può condividere i propri link di affiliazione con i follower. Alcune piattaforme di social media non permettono che i link cliccabili siano inseriti nei loro contenuti, per evitare che gli utenti escano dal loro account per visitare il sito esterno. Ad ogni modo, ci sono anche piattaforme di social media in cui i publisher possono creare i loro post o consigliare i loro link attraverso post popolari di altri. Abbiamo creato questa guida pratica su come utilizzare i link affiliati nei diversi social media.

L’affiliate marketing è vantaggioso per i publisher?

Per farla breve, non ci sono limiti ai guadagni di un publisher. Tuttavia questo non significa che tutti possano guadagnare.

Alcuni network di affiliazione potrebbero farvi credere che sia semplice diventare un affiliate marketer, che basti semplicemente registrarsi e lasciare il proprio lavoro a tempo indeterminato per guadagnare somme a sei cifre ogni anno, e anche molto velocemente. Sebbene sia sicuramente possibile, noi di Awin crediamo che l’affiliate marketing sia un’arte e che per questo siano necessarie strategie a lungo termine.

Benché la nostra piattaforma semplifichi le procedure di affiliazione per i publisher e gli advertiser, il marketing è una competenzache va coltivata nel tempo. E dovreste sempre tenerlo a mente nel caso in cui decidiate di diventare publisher.

Costruire una audience solida necessita di impegno e riflessione, ma è un traguardo che può essere raggiunto. Naturalmente, se avete un pubblico fidelizzato siete già pronti per lanciarvi nell’affiliate marketing. Sono moltissimi gli advertiser che desiderano promuovere i loro prodotti e lavorare con publisher affidabili: ecco perché certamente esisteranno anche prodotti adatti per la vostra nicchia. Dovete solo utilizzare un network di affiliazione come il nostro per trovare quello giusto.

Un bravo publisher deve capire la audience dei brand e creare partnership che possano davvero creare valore per l’utente finale. Per fare un esempio, non ha senso che un blogger vegano cerchi di collaborare con una catena di fast-food, visto che non è in linea con il pubblico di riferimento. Si rischia così di perdere la fiducia su tutti i fronti, e questo non va a vantaggio di nessuno.

Qual è il futuro dell’affiliazione?

Non solo continuerà a funzionare, ma ci sarà un vero boom.

 Si stima che, solo negli Stati Uniti, quello dell’affiliazione sia un settore da 6,8 miliardi di dollari, stando ai dati del 2020. Il mercato è in continua evoluzione, ma non accenna assolutamente a rallentare per il 2021 e oltre. Con l’ulteriore sviluppo della capacità di tracciare aspetti specifici delle transazioni online, il settore è destinato a diventare ancora più mirato e le possibilità di trasformare semplici dati in profitti aumenteranno.

Sempre più utenti hanno scelto di implementare ad blocker per navigare online. Tuttavia, non significa necessariamente che la disabilitazione dei cookie, che può avere un impatto negativo sul tracciamento dell’affiliate marketing, stia giungendo alla fine. Anzi, dobbiamo trovare soluzioni per adattarci a norme e regole in continuo divenire che i browser impongono ai loro utenti. Awin ha sviluppato un tracking plugin per risolvere questo problema, offrendo soluzioni che si basano su più fonti di dati per il tracciamento per garantire che publisher e advertiser possano visualizzare in modo coerente le informazioni delle loro campagne.

È quasi certo che il futuro dell’affiliazione passerà per un aumento delle ricerche vocali. Google, Amazon e altri giganti del tech si stanno concentrando proprio su queste aree. Ecco perché i marketer e i publisher che creano contenuti compatibili con questo tipo di ricerca potrebbero registrare un aumento stellare delle vendite. Per differenziare i contenuti in questo ambito, conviene considerare quante persone pronunciano a voce una domanda rispetto a quelle che la digitano nei loro device.

Anche se le piattaforme social più popolari stanno puntando a nascondere like e follower per provare ad allentare le pressioni sociali che li circondando, l’influencer marketing è sempre in crescita. Questo dimostra che i consumatori continuano a cercare quel tipo di consiglio e assistenza durante l’acquisto che solo l’affiliate marketing riesce a fornire.

Ciò si lega anche al momento in cui un publisher entra a far parte del percorso del cliente. Sebbene in passato fosse l’ultimo click del processo di vendita a essere remunerato, il futuro premierà in modo più equo gli sforzi degli affiliati che si inseriscono nelle prime fasi del processo di acquisto, come ad esempio nella fase dell’awareness. Ciò detto, è importante che questa “influenza” sia tracciata e accompagnata da ulteriori informazioni, una parte di questo settore che vedremo crescere per tutto il 2021 e oltre.

Come diventare publisher nell’affiliate marketing

Ora che sapete che cos’è l’affiliate marketing e come funziona, è ora di passare all’azione. Se volete iniziare, vi consigliamo di entrare in un network di affiliazione, come Awin. Esplorare da soli il mondo degli advertiser può essere sfiancante, ma grazie a piattaforme come la nostra tutti il processo è semplificato; in più, ci sono molte risorse di supporto.

È importante considerare se la audience deve essere costruita dal nulla o se ne avete già una da utilizzare. Se partite da zero, avete l’opportunità di ricercare la nicchia migliore per voi e per il vostro tipo di conoscenze. Consigliamo di puntare su argomenti che siano evergreen, invece che rischiare con trend del momento che potrebbero scomparire velocemente.

I network di affiliazione, soprattutto quelli di qualità, preferiscono vedere che state comunicando con una audience specifica e che state plasmando così una vera e propria community online. I lead di qualità sono infatti più vantaggiosi, perché l’affiliate marketing non mira solo a raggiungere ogni angolo del web.

Se avete già un pubblico affezionato, non vi resta che focalizzarvi nella ricerca dei programmi di affiliazione che meglio si adattino a voi e ai vostri lettori o spettatori. Si tratta di un processo relativamente semplice quando si sceglie una piattaforma professionale. Per esempio, Awin ha una advertiser directory che permette ai publisher di cercare i brand con cui collaborare in base a determinati filtri.

Una volta inviata la domanda per diventare publisher e ricevuta l’approvazione, si inizia a fare sul serio. Grazie a un network di affiliazione esperto e di supporto, potrete affinare la vostra arte nel mondo dell’affiliate marketing, crescere esponenzialmente e generare profitti per voi e per gli advertiser scelti. Noi di Awin cerchiamo di offrire sempre valore e feedback ai nostri publisher per aiutare tutti a raggiungere insieme il successo.

Speriamo che la nostra Guida all’affiliate marketing per publisher vi sia stata di aiuto e ci auguriamo di collaborare con voi in questo entusiasmante viaggio.