Come proteggere i programmi con il tracking server to server

  • Scritto da

Scoprite come prevenire le perdite di utile dovute agli aggiornamenti sulla privacy dei browser, alle tecnologie adblocker e alle impostazioni degli utenti.

Condividi

Quando tracciare le vendite nell’affiliazione diventa un gioco d’azzardo basato sul caso, significa che è arrivato il momento di puntare sulla carta giusta. Se il successo della vostra attività è minacciato dagli aggiornamenti dei browser, dall’uso degli adblocker e da altre impostazioni sulla privacy scelte dall’utente, è ora di implementare il tracking server to server.

Perché il tracking server to server è così importante?

Il tracciamento server to server è così importante per via della protezione dei dati e della privacy degli utenti su internet. Gli adblocker e i browser sono sempre più efficaci nel bloccare i server pubblicitari e analitici. Inoltre, il monitoraggio di terze parti all’interno del browser sta diventando sempre meno affidabile per via delle recenti misure di protezione della privacy, come l’Intelligent Tracking Prevention (ITP) di Apple e l’Enhanced Tracking Protection (ETP) di Firefox.

Entrambe le tecnologie bloccano i cookie di terze parti e sono progettate per limitare la condivisione dei dati personali. Lo stesso si può dire per Google, che sta seguendo le orme di Safari e Firefox: il colosso del web ha appena annunciato che entro il 2023 introdurrà restrizioni sui cookie di terze parti.

In più, l’uso degli adblocker sta crescendo rapidamente. Oltre il 40% degli utenti di internet in tutti il mondo utilizza un’estensione adblocker per ridurre il numero delle pubblicità durante la navigazione. Più l’utente è giovane, più è probabile che ci sia un adblocker installato.

Ciò significa che la qualità dei dati del tracking via browser dipende in larga misura da fattori esterni come le impostazioni dell’utente. Di conseguenza, tracciare le vendite nell’affiliazione con un monitoraggio solo lato browser potrebbe portare a un calo delle vendite e degli utili.

Perché implementare il tracking server to server?

Visto che il tracciamento server to server non consente una profilazione invasiva, non è influenzato dalla prevenzione del tracking del browser o dalle tecnologie di adblocking. Anche le impostazioni dell’utente e le estensioni del browser sono ridotte al minimo. Ciò offre agli advertiser un grande controllo sulle informazioni ottenute e sul loro uso, ma allo stesso tempo garantisce la conformità alle normative sulla protezione dei dati personali.

Nell’affiliate marketing non avviene una profilazione intrusiva come con altri canali promozionali. Ecco perché è possibile utilizzare il tracking server to server, che ha un ambito limitato. Diversamente dai cookie di terze parti e dai pixel di tracciamento, che vengono spesso usati in maniera eccessiva per tracciare i consumatori su internet e profilarli in modo intrusivo, il tracciamento server to server misura i cookie e le transazioni solo sul sito dell’advertiser.

Le due grandi minacce mitigate dal tracking server to server sono proprio le restrizioni sui cookie (che limitano i cookie derivanti dai click) e il blocco dei contenuti (che blocca il tracking del MasterTag)

Restrizioni sui cookie:

  • I browser come Safari, che usa la tecnologia ITP, creano limitazioni sulle impostazioni dei cookie, su chi può leggerli e sulla loro durata. Nonostante le informazioni sulle vendite siano ancora disponibili tramite il tool MasterTag di Awin, le vendite non possono essere attribuite a un publisher a causa delle informazioni mancanti sui cookie da click.

Blocco dei contenuti:

  • Il blocco dei contenuti di solito è costituito da elenchi di URL codificati a cui è stato impedito il caricamento di risorse come gli script (MasterTag di Awin). Se il caricamento dei pixel di conversione è completamente bloccato, non sono disponibili né i cookie né le informazioni sulle vendite.

Come funziona il tracking server to server?

Il tracciamento server to server utilizza cookie di prima parte il cui valore viene scambiato solo tra l’advertiser e Awin. Si tratta di un metodo per tracciare le vendite nell’affiliazione in cui i server dell’inserzionista comunicano direttamente con i server di Awin per trasmettere i dati sulle conversioni. A differenza dei canali di marketing più invadenti, per Awin questi dati di conversione rappresentano il publisher che ha avviato la vendita, non il singolo consumatore.

Con il tracciamento lato server, i dati sono disponibili solo per l’uso dell’advertiser e non vengono condivisi su molti siti web. Ciò rende il tracking server to server conforme alle norme della privacy e soddisfa le regole generali sulla protezione dei dati (GDPR).

Questo significa che è possibile rimuovere il tracking via browser?

No. L’integrazione “ibrida” tra tracking lato browser e lato server è la soluzione ideale e a prova di cambiamenti futuri. Il tracciamento lato server è un’aggiunta a quello via browser e non intende affatto sostituirlo. Il tracking server to server e il MasterTag funzionano infatti in due luoghi diversi e spesso sono gestiti da team diversi. Quindi ha senso avere un backup, nel caso in cui qualcosa vada storto.

Se questa motivazione non basta, ecco altri vantaggi aggiuntivi dell’integrazione della nostra soluzione lato browser:

  • Solutions Marketplace: disponibilità dei nostri plug-in di ottimizzazione di terze parti con un solo click.
  • Facilità di installazione: gli advertiser possono installare facilmente il MasterTag, che riduce i tempi di avvio del programma. L’integrazione del tracciamento server to server spesso richiede risorse per gli sviluppatori e necessita di più tempo.
  • Facilità di debug: per i team tecnici è più semplice risolvere i problemi tramite il MasterTag, visto che le tracking call e la loro struttura possono essere visualizzate nel browser.

Come si traduce tutto questo in numeri?

Abbiamo analizzato 150.000 tracking call osservando gli advertiser che sono integrati con il MasterTag. Questa ricerca si è basata su una perfetta integrazione di MasterTag sul sito dell’inserzionista.

Abbiamo notato il 12,6% in più di cookie con il tracking server to server implementato, di cui il 9,3% è dovuto a restrizioni sui browser come Safari e il 3,3% è correlato a blocchi di contenuti come AdBlock+ e Ghostery. Sebbene i cookie non si traducano necessariamente in vendite, ciò dimostra la forza di questo metodo di integrazione, che continuerà a crescere di importanza per via dei limiti del tracciamento lato browser.

Esaminando la situazione nel dettaglio, abbiamo scoperto che il 12,6% delle tracking call conteneva un cookie nella chiamata server to server che non era presente nella chiamata MasterTag. Inoltre, abbiamo esaminato la frequenza con cui non abbiamo visto una chiamata MasterTag, il che significa che il caricamento del MasterTag è stato completamente bloccato. Si è trattato del 3,3% sul 12,6%. Possiamo attribuirlo alle differenze tra le restrizioni sui cookie e il blocco dei contenuti.

 

 

Sappiamo che un’integrazione perfetta di MasterTag non è sempre possibile con gli advertiser. Spesso le landing page vengono trascurate durante l’implementazione, il pixel viene posizionato in modo subottimale sulla pagina dello shop oppure il MasterTag viene visualizzato in modo condizionale, a volte con una logica errata. Con clienti di questo tipo, il numero di cookie registrati tramite il tracciamento server to server sarebbe significativamente più alto.

Le cifre differiscono ancora di più se si tiene conto delle differenze di paese in paese. Alcune statistiche indicano che più di un terzo dei consumatori in Germania e Polonia utilizza gli adblocker, mentre questa cifra è molto più bassa in Brasile e nel Regno Unito. Questo sposta la percentuale di blocco dei contenuti in direzioni diverse. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, la percentuale di utenti Safari è elevata (~36%), mentre è del 20% in Germania e solo del 6% in Brasile. Un maggiore utilizzo di Safari porta a maggiori restrizioni sui cookie.

Sebbene il passaggio al tracking server to server può richiedere molto tempo e denaro, come dimostrano i numeri, i vantaggi superano di gran lunga i costi:

 

Qual è il passaggio successivo?

Arrivati a questo punto, dovreste controllare la configurazione del tracking. Nel caso in cui il vostro programma abbia un’alta percentuale di vendite da cookie di terze parti, questo è il momento giusto per contattare Awin per richiedere possibili soluzioni come il tracking di prima parte e il tracking server to server.

L’evoluzione tecnica verso standard di privacy più elevati e a favore della protezione dei dati degli utenti non si fermerà qui. Vi consigliamo di adattare il tracciamento in modo che sia resiliente e possa superare brillantemente le crescenti restrizioni e gli aggiornamenti dei browser.