Instagram farà da Cupido tra brand e influencer

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La piattaforma punta a facilitare le collaborazioni tra brand e Creator, mostrando i dati sulle performance delle campagne.

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Instagram sta testando uno strumento per facilitare le partnership tra brand e influencer grazie a statistiche dettagliate sugli influencer stessi, sulla loro audience e le campagne realizzate.

Lo strumento, chiamato Brand Collabs Manager, darà quindi alla piattaforma un ruolo da protagonista all'interno dell'influencer marketing, un settore che, dopotutto, ha contribuito a creare, destinato a valere $15 miliardi nel 2022 (attualmente vale "solo" $8 miliardi). In realtà una versione originaria di questo tool era in uso dalla casa madre Facebook già dal 2018. 

I primi test sono iniziati, coinvolgendo 40 influencer americani attentamente selezionati, e l'app di condivisione di immagini più conosciuta al mondo  sta valutando quali sono le metriche su cui varrà la pena concentrarsi. Instagram darà del filo da torcere alle migliaia di agenzie e società che in questi anni sono nate per consigliare i brand sulle strategie migliori da intraprendere per lavorare con gli influencer, detti anche Content creator appunto.

Cercare l'influencer più adatto sarà molto simile all'impostare una campagna sponsorizzata sulla piattaforma: si potrà selezionare la tipologia di audience desiderata - per paese, genere, età, numero di follower e interessi. Si potrà anche vedere una lista di tutti i brand con cui l'influencer di turno ha già collaborato in passato, evitando così spiacevoli imprevisti. Durante la campagna si avrà un'overview completa delle performance, in tempo reale, e si potrà anche promuovere il contenuto pubblicato da un influencer sul proprio feed, sulla pagina del brand, come se fosse un annuncio. 

Romantica coppia al tramonto

Dopo essersi avvicinato al mondo degli e-commerce, introducendo la soluzione "Checkout", pensata proprio per permettere gli acquisti in-app evitando l'uscita degli utenti, la tab "Vetrina" all'interno della sezione Esplora e la possibilità per i creator di taggare gli oggetti nelle proprie foto, Instagram compie un altro - geniale - passo in avanti, che spiegherebbe anche la recente decisione di nascondere i 'mi piace' dalle foto

IG vuole prendere il comando e entra a gamba tesa nell'arena degli investimenti pubblicitari, controllando direttamente le partnership sponsorizzate che, dopotutto, avvengono in casa sua. La mossa potrebbe essere stata fatta anche per garantire ai brand maggiore trasparenza, potendo avere accesso a dati di prima mano e non intermediati da agenzie e piattaforme. Niente più bot, fake e dati comunicati tramite screenshot dal cellulare (facilmente modificabili). In questo modo sarà più semplice per entrambe le parti risparmiare tempo e monetizzare i contenuti. 

Screenshot Brand Collabs Manager

© Facebook

Nel frattempo Instagram continua la sua lotta a TikTok e Snapchat, preparandosi a una contromossa con Reels. Per la prima volta inoltre il tasso di crescita di utenti che utilizzano l'app negli USA è diminuito, diventando a cifra singola, esattamente del 6,7%. eMarketer ha stimato che fino al 2023 la piattaforma crescerà più lentamente del previsto. 

Il gruppo però sembra aver voluto anche rassicurare gli animi affermando che non intende entrare nel mercato in qualità di vera e propria agenzia di influencer marketing. Dopo la fase iniziare di scouting e selezione attraverso le nuove funzionalità, la gestione della partnership da un punto di vista contrattuale continuerà fuori dai confini digitali della piattaforma.

Susan Bucker Rose, Instagram Director of Product Marketing ha dichiarato: "Vogliamo dare ai creator e ai brand tutti gli strumenti per poter avere un'esperienza migliore nel modo in cui vengono condivisi i contenuti con le persone. Ma non vogliamo neanche far diventare Instagram troppo commerciale, allontanandoci dal motivo principale per cui è nata la piattaforma, ovvero la condivisione. È qualcosa a cui stiamo pensando seriamente: come possiamo dare alle persone le informazioni che vogliono quando le necessitano, proteggendo al tempo stesso la loro navigazione?".

Stay tuned per sapere cosa succederà, intanto c'è un motivo in più per trovare nuove soluzioni per monetizzare i propri contenuti con l'affiliazione.

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