Cinque cose che abbiamo imparato sugli ultimi due mesi del 2020

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Durante il nostro webinar “Cosa ci riservano gli ultimi mesi del 2020?” gli speaker partecipanti ci hanno rivelato cinque interessanti previsioni.

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lo shopping di Natale

Il Q4 viene ormai universalmente definito il trimestre commerciale più importante dell'anno e sia Awin, che ShareASale (il network con cui operiamo in USA), assistono a un vero e proprio picco delle vendite. Il Singles Day, il Black Friday, il Cyber Weekend e Natale sono solo alcuni degli eventi più conosciuti e tutti si concentrano in questo periodo. In nessun altro momento dell’anno c’è un’attenzione così alta dei consumatori verso le offerte dei brand. 

Il 2020, però, ha decisamente cambiato le carte in tavola. 

Con i drammatici mutamenti dovuti alla pandemia, non è stato semplice fare previsioni affidabili su questo periodo. 

I lockdown di negozi e centri commerciali spingeranno le persone ancora più verso l’e-commerce? Oppure i consumatori sceglieranno semplicemente di non comprare perché giustamente preoccupati per il loro lavoro e dalle possibili perdite economiche? 

I brand si sentiranno spinti a partecipare offrendo grandi sconti per smuovere la domanda e svuotare i magazzini? Oppure rinunceranno alle promozioni di fine anno per proteggere i loro margini di profitto? 

La scelta di Amazon di spostare a ottobre il suo Prime Day e a iniziare già le promozioni di Natale spingerà i retailer a lanciare ancora prima le offerte? Oppure aspetteranno all’ultimo momento per spingere davvero le promozioni dedicate esclusivamente al Black Friday? 

E, di conseguenza, che effetto avranno tutte queste variabili sull’affiliazione?  

Abbiamo fatto tutte queste domande e molte altre ancora agli esperti che hanno partecipato al nostro webinar Cosa ci riservano gli ultimi mesi del 2020?”. 

Ecco le cinque previsioni più importanti che abbiamo estrapolato per voi: 

  1. In questi mesi i publisher stanno generando sempre più traffico verso i siti dei retailer

Tomas Seliokas, Solution Consultant di SimilarWeb ha presentato una panoramica davvero affascinante sui trend delle ricerche relative a questi mesi, analizzando le performance degli ultimi due anni dei retailer britannici e statunitensi e concentrandosi sui canali che generano più valore in termini di conversioni. 

Mentre ci sono differenze sostanziali da zona a zona riguardanti i tipi di siti web che convertono più traffico durante il perodo del Black Friday (negli Stati Uniti ad esempio tendono a essere più i siti a tema Black Friday dei publisher, mentre nel Regno Unito sono gli stessi siti dei grandi retailer), l’unica costante è rappresentata dal valore crescente del traffico portato dai publisher.

Abbiamo visto che alcuni brand statunitensi hanno avuto una conversione maggiore di traffico da display e dai link per il mese di novembre, con una crescita rispettiva del 42% e 32% di questi canali dal 2018 al 2019. 

In Gran Bretagna, invece, per tanti advertiser i publisher sono stati il canale con la migliore conversione a novembre, con un tasso di conversione del 55% in più rispetto al secondo canale.  

Possiamo affermare con certezza che i publisher saranno sempre importantissimi per i retailer durante novembre e dicembre, a prescindere dal paese di appartenenza. 

  1. Il  Black Friday sarà digitale e favorirà la crescita dell’e-commerce 

Durante il webinar,  Bill Fisher di  eMarketer ha condiviso alcuni dati illuminanti sulle previsioni di vendita per la stagione festiva (solo per novembre e dicembre), che per il mercato britannico vedrà una diminuzione generale del 10,2% per le vendite nel retail. 

Bill non si è però fermato a questo dato, ma lo ha elaborato da un punto di vista digitale, anticipando una crescita del 16,7% per le vendite nell’ecommerce durante lo stesso periodo. Si tratta di un dato che fa riflettere sul crescente passaggio all’online dei consumatori. 

La situazione britannica è ancora più interessante se comparata alle previsioni per gli Stati Uniti, per cui ci si aspetta un leggero incremento generale per le vendite nel settore retail. 

“Ci sono alcuni motivi per cui in UK la situazione è differente rispetto agli Stati Uniti”, ha spiegato Bill. “La recessione in atto qui in UK è un fattore importante…ma vale anche la pena aggiungere che quando si parla di Black Friday fuori dagli Stati Uniti, si tratta di un tipo di esperienza di shopping sempre meno fisica e reale.” 

Solo l'America è legata da una tradizione allo shopping in-store per il Black Friday, negli altri paesi il Black Friday è ormai quasi interamente un evento online. I consumatori degli altri mercati saranno quindi più pronti a trasferire le loro abitudini di shopping verso l’ecommerce. 

  1. Per la prima volta, nel 2020 le vendite online del Black Friday potrebbero superare quelle del Cyber Monday anche negli Stati Uniti

Sebbene sia una previsione che in USA viene fatta ogni anno, sembra che il 2020 la renderà davvero possibile.

Il Cyber Monday è rimasto a lungo “il grande evento promozionale” per eccellenza negli Stati Uniti perché tradizionalmente il Black Friday è sempre stato legato alle vendite in negozio. 

Come ha prontamente sottolineato Tricia Meyer, Executive Director di Performance Marketing Association, negli Stati Uniti “si trascorre il Giorno del Ringraziamento tutti insieme, poi mamma e figlie si alzano alle 4 del mattino per andare a mettersi in coda per le promozioni del Black Friday di Best Buy, Walmart e qualunque altro grande magazzino. È diventata un’altra delle abitudini familiari legate al Giorno del Ringraziamento.” 

Quest’anno, però, le cose saranno molto diverse. Non tutti potranno viaggiare per andare a trovare la propria famiglia e passare tre o quattro giorni insieme per il Giorno del Ringraziamento. A colmare il gap ci penserà la tecnologia, grazie alle chiamate su Zoom o altre piattaforme simili. 

Molti consumatori si terranno alla larga dai negozi per garantire una maggiore sicurezza per sé e per i propri cari, preferendo restare a casa. Come ha ulteriormente spiegato Tricia, questa è l’occasione giusta per acquistare online durante il Black Friday ed è necessario invogliare le persone a prendere da subito confidenza con l’ecommerce, senza attendere le promozioni del Cyber Monday. 

  1. Lo spostamento del Prime Day di Amazon non frenerà i consumatori che continueranno a spendere anche durante gli ultimi mesi dell’anno

eMarketer inizialmente aveva stimato ricavi per ben 10 miliardi di dollari durante il Prime Day 2020, lasciando intendere che il colosso dell’ecommerce avrebbe fatto ancora una volta il tutto esaurito. 

Con il Prime Day ormai alle spalle, adesso abbiamo qualche dato in più per comprendere le implicazioni del suo spostamento a ottobre.   

Secondo il comunicato ufficiale, Amazon dichiara che i venditori di terze parti sul marketplace hanno venduto merci per più di 3,5 miliardi di dollari, una cifra da record che per questi venditori ha rappresentato il 60% di aumento rispetto all’anno scorso. 

Sebbene non siano state svelate anche le cifre complessive delle merci vendute, il dato parziale ci dimostra però che i rivenditori hanno avuto un incremento maggiore rispetto alle vendite dirette di Amazon, che rappresentano una quota minoritaria delle attività sulla piattaforma.  

Queste due informazioni, prese insieme, ci fanno capire che, nonostante il Prime Day non abbia raggiunto un picco di 10 miliardi di dollari, la domanda dei consumatori in cerca di offerte continua a tenere. Dato che quest’anno i membri Prime sembrano aver risparmiato circa 1,4 miliardi di dollari grazie alle offerte su Amazon, è ragionevole pensare che molti stiano aspettando con ansia le prossime promozioni online, dato che il Cyber Weekend è sempre più vicino. 

  1. Pensate a come avvicinarvi ai nuovi clienti che per la prima volta acquistano online 

Per finire, abbiamo chiesto ai nostri esperti di dare un ultimo consiglio a chi ci stava ascoltando. 

Dobbiamo abituarci che all'idea che quest'anno ci stiamo muovendo in un territorio completamente nuovo. Mettere a confronto le performance dell’anno scorso, ma anche solo di un paio di mesi fa, potrebbe non bastare per arrivare a capire come muoversi durante gli ultimi mesi del 2020. L’approccio migliore, quindi, consiste nell’essere rapidi e nell’adattarsi alle informazioni a disposizione il più velocemente possibile. 

Per farlo bisogna restare informati e seguire scoprire le keyword e i trend che iniziano a comparire sempre più frequentemente nelle ricerche online (basterà anche una veloce ricerca su Google Trend).

Per finire, l’idea che le strategie del passato, basate su grandi sconti, potrebbero essere meno rilevanti quest’anno, considerato che sempre più clienti, anche molto diversi tra loro acquisteranno online. Costruendo un brand genuino, che sia percepito come un retailer responsabile e attento, è possibile ottenere molto dai numerosi consumatori che acquisteranno online per la prima volta.

Se avete perso il nostro webinar in diretta, potete rivedere la registrazione qui.

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