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Awin lancia il primo strumento per incoraggiare la trasparenza delle partnership pubblicitarie

Scritto da 3 tempo di lettura

Questo nuovo tool offre a tutti i publisher una soluzione semplice e veloce per aumentare la trasparenza del proprio sito e, quindi, del proprio lavoro.

Dove eravamo

Ogni paese ha standard e normative diverse quando si parla di trasparenza in ambito pubblicitario (in inglese ad disclosure). Ovviamente non tutti i siti hanno le stesse esigenze, ma quello che è certo è la crescente consapevolezza tra utenti e addetti al settore dell'importanza di questo argomento. Il 71% dei 650 publisher intervistati da Awin ritiene infatti che si tratti di una questione molto importante.

Ogni paese ha enti e normative differenti (qui alcune informazioni per quanto riguarda l'Italia) e mancano standard universalmente condivisi in tutto il settore. Negli ultimi anni la Federal Trade Commission (FTC) negli Stati Uniti e la Advertising Standards Authority (ASA) nel Regno Unito hanno fatto scuola, incoraggiando i publisher a dichiarare sempre al proprio pubblico in che modo guadagnano grazie al loro sito. 

Sui social media la questione è relativamente semplice: basta includere il tag #ad o #adv o #sponsored o anche #giftedby. Sui blog e siti di contenuto invece ultimamente si inizia a usare un simbolo, come un asterisco, per contrassegnare un determinato link contenente tracking.

In generale mancano però soluzioni semplici ma anche personalizzabili e, di conseguenza, gli editori non si sentono sempre in dovere di dichiarare cosa c'è dietro ai propri contenuti. Quando però gli è stato chiesto se avrebbero iniziato a usare uno strumento automatizzato e gratuito, l'85% degli intervistati del nostro sondaggio ha risposto di sì.

Cos'è e come funziona adMission

Anche grazie al loro aiuto Awin ha creato adMission - ad oggi l'unico strumento di questo tipo nel settore.

adMission è uno strumento semplicissimo, che permette ai publisher di scegliere tra differenti metodi per rendere il proprio sito web più trasparente, a prescindere dal fatto che queste attività siano fatte  con Awin.

Si può inserire un disclaimer all'inizio o in fondo alla pagina, con  la spiegazione delle attività commerciali intraprese:

Es. Alcuni dei siti linkati in questa sezione hanno al loro interno un tracking di affiliazione che ci permette di ottenere una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. 

Oppure contrassegnare automaticamente ogni link con un simbolo, tipo un *:

Es. Per acquistare la vostra copia, cliccate qui*

Oppure ancora aggiungendo il parametro rel="sponsored" ai link di affiliazione in modo tale da non intaccare la propria SEO.

ad Mission

L'86% dei nostri intervistati ha dichiarato che secondo loro questa nuova apertura non avrà un impatto negativo sul rapporto con il proprio pubblico, anzi, quasi la metà la ritiene una mossa positiva che aumenterà la fiducia della propria audience. 

E gli advertiser?

Tutto ciò non riguarda unicamente i publisher, nonostante siano loro a inserire nel concreto link, contenuti e banner pubblicitari. Come ribadito dagli enti normativi, la responsabilità ricade anche sugli advertiser. 

Secondo l'ASA, "È responsabilità dei brand sapere chi promuove i vostri prodotti, dove li promuove e vengano rispettati determinati standard pubblicitari". Ovviamente sarebbe irrealistico aspettarsi che gli advertiser riescano a controllare ogni singola pubblicità fatta da terzi che li riguarda, ma proprio per questo ci si può avvalere dell'aiuto del proprio network di affiliazione. 

 adMission è accessibile sulla nostra piattaforma da tutti i publisher che hanno implementato il Publisher Mastertag. Sulle nostre wiki trovate una panoramica più approfondita dello strumento ed è possibile vedere un esempio in azione qui di seguito. Per ulteriori domande sullo strumento, si prega di contattare direttamente il nostro Publisher Success team.

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