10 consigli per lavorare da casa seriamente e guadagnare bene

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Per molti è una scelta, per altri è un obbligo. 

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Ma una cosa è certa: lavorare da casa sta diventando sempre più comune grazie alle nuove tecnologie che ormai consentono di svolgere moltissime professioni da remoto. E il 2020 non ha fatto altro che accelerare in modo esponenziale questa tendenza. 

Con la pandemia in corso e tutto il suo corredo di restrizioni, preoccupazioni e vera e propria crisi economica, sono sempre di più coloro che si ritrovano a lavorare dal proprio domicilio in pianta stabile, o a voler avviare un’attività da remoto; magari in risposta alla perdita di un posto di lavoro più tradizionale o, al contrario, come scelta di vita. 

Tuttavia, le domande rimangono moltissime: come lavorare da casa seriamente, guadagnando bene? Come rendere la propria attività da casa redditizia? Il lavoro da casa è davvero la soluzione giusta per bilanciare vita lavorativa e vita privata? 

Ti daremo 10 consigli per rispondere a questi dubbi e trovare la tua strada nel mondo del lavoro da casa. Inoltre ti mostreremo i settori più promettenti per questa modalità lavorativa, tra cui spicca anche il nostro, l’affiliate marketing.

 

Vantaggi e svantaggi di lavorare da casa

Prima di spiegarti come lavorare da casa seriamente e guadagnando bene, però, pensiamo sia utile discutere degli vantaggi e degli svantaggi che questo comporta. Prima di imbarcarti nella ricerca attiva di un lavoro da casa o addirittura nell’avvio di una tua attività, è meglio che tu abbia un’idea quanto più possibile corretta di che cosa questo significa. 

Essendo poco “visibile”, infatti, il lavoro da casa tende ad essere anche difficile da immaginare e da comprendere per chi non l’ha mai sperimentato di persona. Vogliamo quindi dartene un’idea completa e realistica. Vediamo dunque i pro e i contro di lavorare dal proprio domicilio o da remoto.

 

I vantaggi del lavoro da casa

Lavorare via pc da remoto è per molti versi una fantastica opportunità, i cui vantaggi sono davvero notevoli:

  • Meno spese: niente più chilometri da fare in auto per recarsi al lavoro, abbonamenti ai mezzi pubblici e pranzi fuori. E visto che non c’è più bisogno di apparire impeccabili di fronte al capo e ai clienti per 8 ore al giorno, si risparmia persino su vestiti, tintoria e make up. 
  • Meno stress: il traffico, un rapporto difficile con il proprio capo o con i colleghi, le corse contro il tempo per andare a prendere i figli a scuola....sono tutte fonti di stress che conosciamo bene. Ma si tratta di problemi che il lavoro da casa, in teoria - e vedremo meglio fra poco cosa intendiamo con “in teoria” - può risolvere o comunque alleviare parecchio. 
  • Più tempo libero: anche questo pro non è così scontato, come spiegheremo meglio nei prossimi capitoli, ma in generale lavorando da casa risparmieremo tutto quel tempo che di solito trascorriamo nel tragitto tra casa e lavoro, o facendo la pausa pranzo fuori. Come affermato dall’Istat, prima dell’inizio della pandemia erano ben 33 milioni i pendolari in Italia, sia per motivi di lavoro che di studio. E moltissimi trascorrevano in viaggio più di un’ora al giorno. Per un lavoratore, vuol dire in media 250 ore all’anno!
  • Meno inquinamento: ce ne siamo resi conto durante il lockdown, quando le restrizioni dovute al Covid hanno ridotto gli spostamenti per lavoro e studio con punte del -80%, e nelle nostre città l’aria aveva finalmente un buon odore e il cielo era limpido come non mai. Lavorare da casa significa ridurre il proprio impatto ambientale, dato che non serve più prendere l’auto o i mezzi pubblici quotidianamente. 
  • Più autonomia: ci sono persone più mattiniere, e altre che invece sono più produttive la sera o addirittura di notte. Lavorare da remoto spesso - ma non sempre - offre una maggiore autonomia nell’organizzazione dei propri tempi di lavoro. Non siamo più legati al classico orario d’ufficio e possiamo scegliere quando lavorare sulla base delle nostre necessità e preferenze, con grandi benefici anche sulla nostra performance.
  • Più spazio a creatività e competenze: lavorare dal proprio pc per molte persone vuol dire anche lavorare in proprio. Avviare una propria attività professionale, commerciale o artigianale significa mettere in gioco la propria creatività e le proprie competenze in modi che spesso non sono possibili quando si è, per così dire, un ingranaggio nella macchina di un’azienda altrui. 

  • Lavorare ovunque: spesso il lavoro da remoto è completamente slegato dal luogo da cui si lavora, e questo permette di scegliere dove abitare con una assoluta libertà. Come spiegheremo più avanti, si può persino diventare dei “nomadi digitali” ed esplorare il mondo.

Lavorare ovunque

Lo sappiamo, ora che ti abbiamo detto tutto questo hai voglia di buttarti subito nel mondo del lavoro da casa. Attenzione, però, perché non è tutto rose e fiori. È ora di esplorare i suoi svantaggi. 

 

Gli svantaggi del lavoro da casa

Svolgere la propria attività lavorativa da casa o comunque da remoto ha anche un’altra faccia della medaglia rispetto ai vantaggi che abbiamo appena elencato:

  • Meno interazioni sociali: non vedere più tutti i giorni il tuo capo tirannico o quel collega che ti sta antipatico è certamente un bene, ma hai pensato al fatto che lavorando da casa potresti non vedere proprio nessuno, tranne chi vive con te, in tutto l’arco della giornata? Se stai bene anche da solo o se hai una vita sociale molto vivace fuori dal contesto lavorativo, può non essere un problema, altrimenti le chiacchiere in pausa pranzo o durante la pausa caffè potrebbero mancarti più di quello che pensi. 
  • Più rischi e meno protezioni: molti lavorano da casa come dipendenti di un’azienda o di un ente pubblico, e conservano quindi tutti i diritti e le protezioni di un classico contratto di lavoro subordinato. Ma per molti altri lavorare da casa significa essere in proprio, e questo significa che tutti i rischi ricadranno sulle tue spalle, che dovrai pagare da solo tasse e contributi, che non avrai più ferie pagate e anche le protezioni in caso di malattia o gravidanza diminuiranno moltissimo. 
  • Tanto lavoro da organizzare: come abbiamo detto spesso - ma di nuovo, non sempre - il cosiddetto smartworking lascia ai lavoratori una maggiore autonomia organizzativa. Da una parte questo significa che potrai gestire i tuoi tempi e ritmi a tuo vantaggio, scegliendo ad esempio gli orari in cui sei più produttivo per natura a prescindere da quelli che sono i normali orari di ufficio. Ma quello di organizzare il lavoro è a sua volta un lavoro, che richiede molte energie e competenze. 
  • Autodisciplina e concentrazione: molte persone sognano di lavorare in autonomia ma poi, quando si ritrovano a farlo, mancano completamente di autodisciplina e finiscono per perdere moltissimo tempo. Così una piccola pausa di 20 minuti dopo pranzo si trasforma in un due ore di binge watching della loro serie tv preferita, e le consegne slittano tra una distrazione e l’altra. 
  • Difficile dividere gli spazi: a meno che tu non abbia in casa una stanza da adibire solo ed esclusivamente ad ufficio, finirai per lavorare in uno spazio che viene usato anche per altro. Ad esempio in un salotto o, peggio, in una camera da letto. Una casa piccola potrebbe diventare troppo caotica e soffocante, e la prossimità tra l’ambiente di lavoro e quello di relax potrebbe renderti più difficile fare entrambe le cose. 

Bene, ora che abbiamo dipinto un quadro realistico di cosa significa il lavoro da casa, passiamo ai consigli per farlo seriamente e guadagnare bene.

 

10 consigli per lavorare da casa seriamente

Non vogliamo prometterti che ti daremo la ricetta del successo, ma con questi 10 consigli scoprirai come lavorare da casa seriamente, massimizzando le tue chance di guadagno e senza inutili perdite di tempo. Continua a leggere!

 

Chiediti se lavorare da casa fa per te

Se sei arrivato fin qui significa che hai letto i vantaggi e gli svantaggi del lavoro via remoto che ti abbiamo elencato poco sopra. Ebbene, dovresti leggerli di nuovo, a mente fredda, e chiederti se questa modalità lavorativa fa davvero per te. La realtà infatti è che non è affatto adatta a tutti. E anche se, secondo un recente sondaggio, il 57% dei lavoratori che hanno provato lo smartworking sarebbe disposto a proseguirlo, almeno part time, è anche vero che il 43% vorrebbe tornare a lavorare in presenza. 

Molti non sopportano la solitudine, il fatto di passare gran parte del tempo a casa o semplicemente non riescono ad auto organizzarsi nelle loro mansioni. Non c’è niente di male, siamo tutti diversi e chi preferisce il lavoro in presenza ha delle validissime ragioni. 

Dovresti riflettere attentamente soprattutto se stai pensando di lavorare da remoto full time, mentre i dubbi si fanno molto meno pressanti se per te si tratterebbe di un’attività part time da affiancare a un lavoro più “tradizionale”. Questa sarebbe decisamente la soluzione migliore all’inizio, per poter sperimentare e “farti le ossa” con il lavoro da remoto, e se puoi ti consigliamo di sceglierla, senza impegnarti subito da casa full time. 

Concentrazione per lavorare

 

Come evitare le truffe e i lavori poco seri

Sono molte, purtroppo, le aziende che cercano di approfittarsi delle persone in cerca di un lavoro da remoto proponendo dei “lavori” che in realtà sono delle perdite di tempo o, addirittura, delle vere e proprie truffe. E più le persone sono disperate, più queste aziende disoneste si fanno avanti, avvantaggiandosi della loro vulnerabilità. 

Il caso più famoso dell’epoca pre-internet sono le famigerate vendite piramidali: dei lavori di vendita che prevedevano che dei venditori acquistassero merci scadenti ma carissime per poi rivenderle, a prezzi esorbitanti, spesso a parenti ed amici. 

Come insegna il caso delle vendite piramidali, il modo migliore per evitare i lavori poco seri è diffidare di quelle aziende che ti chiedono un grande investimento di denaro tuo - ma anche del tuo tempo - a fronte di ricavi niente affatto garantiti. A meno che tu non sia un professionista del commercio, con le competenze necessarie per valutare il mercato e trovare i clienti, stai alla larga. 

La seconda regola da seguire per lavorare da casa seriamente evitando le trappole è tenersi lontani da tutti quei “lavori” che promettono guadagni strabilianti in tempi brevi e senza alcuna particolare competenza. Su internet si trovano moltissimi “guru” che promettono di farti guadagnare 3000 euro a settimana lavorando da casa, ma non ti far venire alcun dubbio: mentono. 

Spesso questi annunci mirabolanti riguardano lavori di trading, in cui, investendo il tuo denaro e usando delle specifiche piattaforme che si tengono una commissione, dovresti acquistare e rivendere dei prodotti finanziari derivati. Sì, proprio quelli che nel biennio 2007-2009 hanno mandato a gambe all’aria diverse banche e addirittura interi paesi. Anche qui, vale quanto detto poco sopra: sei un professionista del settore - in questo caso della finanza - che è in grado di sapere con una discreta certezza quando è profittevole investire i suoi soldi e quando non farlo? Se la risposta è no, lascia perdere.

In parole povere, non buttarti su lavori e settori che non conosci, soprattutto se per farlo devi rischiare molto denaro e investire molto tempo. 

 

Meglio da dipendenti o in autonomia?

Come abbiamo accennato poco sopra, è possibile lavorare da casa sia come dipendenti che  in autonomia, vale a dire come lavoratori autonomi o aprendo un’impresa. Quale delle due soluzioni è meglio? Dipende. Vediamo le caratteristiche di queste due diverse modalità di lavoro da casa.

Il lavoro da dipendente:

  • Prevede un contratto di lavoro subordinato con tutte le tutele del caso (ferie, malattia, ecc).
  • È in genere poco flessibile per quanto riguarda gli orari di lavoro, le ferie e l’organizzazione delle mansioni.
  • Spesso le aziende forniscono i supporti su cui lavorare, come ad esempio il pc.
  • Se non hai un profilo professionale ricercato, in un periodo di crisi come quello che viviamo potresti avere difficoltà a trovare questa tipologia di lavoro da casa.
  • Sei sempre legato agli obiettivi e alle modalità operative dell’azienda, spesso senza grande spazio individuale.
  • In molte aziende - ma non in tutte e non per tutte le mansioni - potresti avere buone opportunità di carriera. 

Il lavoro in autonomia o l’apertura di una tua attività:

  • Ti offre una totale autonomia decisionale, organizzativa, creativa.
  • Ti consente di sfruttare al meglio i tuoi talenti e le tue capacità.
  • Devi rendere conto solo a te stesso e gli obiettivi sono solo i tuoi. 
  • Tuoi però sono anche tutti i rischi in termini economici. Se fallisci, non sei tutelato. 
  • Niente ferie pagate, e anche per malattia o gravidanza le tutele sono inferiori a quelle di un contratto di lavoro subordinato. 
  • La tua attività può crescere fino a farti diventare un professionista o un imprenditore affermato. 

Laptop per lavorare

 

Come trovare un lavoro da casa da dipendente

Fino a pochissimi anni fa, le aziende che utilizzavano lo smartworking (anche detto telelavoro) con i propri dipendenti si contavano quasi sulle dita di una mano. Che i lavoratori potessero svolgere le loro mansioni abitualmente da casa, senza recarsi in ufficio, era quasi inimmaginabile. 

Oggi non è più così, e questo 2020 probabilmente cambierà ancora di più l’atteggiamento delle aziende in direzione di un sempre maggiore impiego del telelavoro. Anche gli imprenditori più reticenti, infatti, si stanno rendendo conto che lo smartworking non rende meno buone le performance dei dipendenti, ma anzi spesso le migliora. 

Come si fa, dunque, a trovare un lavoro da casa con un contratto da dipendente? Nel classico modo in cui si ricerca questo tipo di lavoro: tramite annunci (controllando che sia specificato che le mansioni si svolgeranno da remoto), inviando curriculum e via dicendo. L’importante è mettere subito in chiaro che cerchi un lavoro almeno parzialmente da remoto. All’inizio magari il datore di lavoro sarà un po’ più diffidente, e vorrà vederti all’opera in ufficio almeno una parte del tempo, ma dopo non avrà più problemi.

 

Come diventare un lavoratore autonomo o lanciare la tua azienda

Metterti in proprio lavorando da casa è per certi versi più semplice che trovare un lavoro da dipendente, ma il rischio è maggiore. Dovrai infatti trovarti dei clienti, gestire il lavoro, completarlo e gestire almeno in parte la contabilità e le varie incombenze amministrative. Il tutto senza la certezza di un reddito. 

La prima cosa da fare è conoscere approfonditamente il mercato in cui vuoi inserirti e cercare di capire come farlo in modo da offrire qualcosa di unico. Chiediti: perché un cliente dovrebbe scegliere me invece di qualcun’altro? Lavora sulla tua unicità, puntando sulle competenze che ti rendono speciale.Se il tuo lavoro si svolge prevalentemente online, renditi conto che ti troverai a competere nella stessa “piazza” virtuale con persone di tutto il mondo. Devi distinguerti e comunicare chiaramente ai potenziali clienti ciò che ti rende diverso e migliore degli altri. 

Veniamo ora alle incombenze amministrative/fiscali. Per la legge italiana per lavorare in proprio hai due possibilità:

  • Se il tuo lavoro è prevalentemente intellettuale, sarai considerato un lavoratore autonomo, e quindi dovrai aprire una partita IVA. All’inizio, per certe tipologie di lavori potresti lavorare con ritenuta d’acconto mentre “testi” il mercato. Se la tua professione ha un ordine di riferimento, dovrai essere iscritto.
  • Se il tuo lavoro riguarda la produzione artigianale di beni, il commercio o delle mansioni prevalentemente manuali, dovrai aprire un’impresa individuale. 

In entrambi i casi potrai scegliere il regime fiscale che più ti conviene tra quello ordinario e quello forfettario. 

 

Scegli i settori più promettenti per lavorare da casa seriamente

Lavorare da casa significa quasi inevitabilmente avere a che fare con il web e le nuove tecnologie, un mondo in rapidissimo cambiamento che vede nuovi settori emergere e altri diventare sempre meno redditizi. Ecco qui una lista di quelli su cui secondo noi dovresti puntare.

E-commerce

Secondo l'Osservatorio B2c del Politecnico di Milano, il 2020 vedrà una crescita del giro d’affari del e-commerce di oltre un quarto (+26% per la precisione). La pandemia ci ha reso sempre più propensi a comprare online, abbattendo alcune resistenze che noi italiani avevamo nei confronti degli acquisti su internet. 

Dunque, se sei un commerciante nato e pensi di avere i prodotti giusti, dovresti certamente dedicarti alla vendita online. Attenzione, però, perché avrai la concorrenza dei giganti del settore. Anche qui, dovrai saperti distinguere e il marketing sarà cruciale.

E-commerce

 

Affiliazione

Quello dell’affiliazione è un settore che va di pari passo con l’e-commerce, e che infatti sta conoscendo una crescita senza precedenti. Secondo il nostro Awin report, l’affiliate marketing muove ogni anno investimenti per 12 miliardi di euro, e questo già prima del 2020, anno che con ogni probabilità farà segnare un record senza precedenti. 

L’affiliate marketing o marketing di affiliazione è una strategia di marketing che coinvolge due attori: un advertiser e un publisher. Il primo è un’azienda interessata a promuovere i suoi prodotti o servizi, mentre il secondo è un individuo o un’azienda che mette a disposizione i suoi spazi sul web - ad esempio un blog o un profilo social - per promuovere l’azienda. Il publisher riceve una commissione (che può essere fissa o una percentuale) ogni volta che i suoi lettori/follower svolgono una certa azione richiesta dall’advertiser, ad esempio quando fanno un acquisto. 

Facciamo un esempio: hai una passione per la fotografia e decidi di aprire un blog in cui offri dei consigli agli altri fotoamatori. Il tuo blog ha un certo successo e vorresti cominciare a monetizzarlo, guadagnando denaro grazie alla tua presenza online. L’affiliazione è un ottimo modo per farlo. 

Avviando un rapporto di affiliazione, ad esempio, con un’azienda produttrice di apparecchi fotografici, non dovrai fare altro che pubblicare sul tuo sito un link allo store online dell’azienda, includendolo in un articolo, in un banner, ecc. Il link contiene un codice di tracciamento che permette all’azienda di sapere che un visitatore è arrivato al suo store online attraverso il tuo sito. A quel punto riceverai una commissione (ad esempio il 5%) su ogni acquisto fatto dai tuoi lettori. 

Come puoi vedere, l’affiliate marketing è un modo semplice ed efficace per mettere a valore il tuo successo in rete. Le persone ti seguono perché sei competente, simpatico, creativo? Grazie all’affiliazione potrai essere pagato per questo. 

Attenzione, però: trovare clienti affidabili e redditizi può non essere affatto semplice. Per questo ti consigliamo di affidarti a un network di affiliazione come il nostro. Il network Awin raccoglie oltre 15.200 aziende e genera ogni anno oltre 150 milioni di vendite, dimostrandosi leader del settore. Con un sistema di tracciamento efficace e un sistema a misura di utente, è la piattaforma di lancio perfetta per la tua attività. Scopri come iniziare

Assistenza virtuale

Hai delle spiccate doti organizzative, sei bravo nelle relazioni con le persone e non ti spaventano i fogli Excel? Allora quello dell’assistente virtuale - in inglese virtual assistant o VA - potrebbe essere il lavoro da casa che fa per te. 

L’assistente virtuale è in pratica la versione del XXI secolo dell’impiegato: lavora da remoto e può avere una grande varietà di mansioni, che possono andare dai compiti amministrativi alla ricerca di nuovi clienti, a seconda di ciò che richiede l’azienda. A differenza del classico impiegato, però, lavora in proprio, e tiene i contatti con il committente via web. 

In rete esistono diverse piattaforme per freelance in cerca di lavori da remoto, e qui gli assistenti virtuali sono tra le figure più ricercate. I due esempi più noti sono Upwork e Fiverr.

E-learning

Hai delle solide competenze in un campo specifico, hai carisma, e hai un’esperienza nell’insegnamento (o quantomeno una propensione)? Potresti tenere dei corsi online! Il mercato dell’e-learning ha superato i 200 miliardi di dollari nel 2019 e si prevede che entro il 2026 arriverà a ben 375 miliardi di dollari.  

Tutto quello che devi fare è registrare i tuoi video corsi, preparare i contenuti per i tuoi studenti e poi mettere il tutto in vendita online. Puoi vendere i tuoi contenuti formativi direttamente, tramite il tuo sito, oppure metterli in lista su una delle tante piattaforme che offrono corsi online a studenti di tutto il mondo, come ad esempio Coursera o Linkedin Learning. 

E-learning

 

Traduzione

In un mondo sempre più globalizzato, quello del traduttore è un mestiere molto richiesto. Svolto per la stragrande maggioranza dei casi in autonomia, è tanto più redditizio quanto più solide e ricercate sono le tue competenze linguistiche. 

Un esempio: se hai studiato l’inglese a scuola ma non conosci nessuna altra lingua (a parte dell’italiano) e non hai dei titoli importanti che attestino la tua conoscenza molto avanzata di questa lingua, potresti avere delle difficoltà a trovare degli incarichi remunerativi. Mentre se hai una laurea in lingue che comprende, ad esempio, il cinese, il russo o il tedesco, avrai molte più opportunità e a tariffe decisamente più interessanti. 

Per trovare clienti una buona idea è quella di aprire un profilo su una delle tante piattaforme per traduttori, di cui la più nota è Proz. 

Copywriting

Il copywriter è uno scrittore che lavora nel mondo pubblicitario e che si occupa di creare i contenuti promozionali per aziende e organizzazioni. Molti pensano che sia un lavoro semplice, per cui, tutto sommato “basta saper scrivere”. Purtroppo non è così. La scrittura per il marketing infatti ha delle regole precise, ed è fatta sia di creatività che di tecnica. Inoltre quello del copywriter è un mestiere che spesso si intreccia con altri, come lo specialista SEO o il social media manager, e le competenze richieste vanno oltre la “semplice” scrittura. 

In ogni caso, è possibile offrire i propri servizi come copywriter sia essendo inseriti nell’organico di un’azienda o di un’agenzia (e quindi da dipendenti) che in autonomia, come liberi professionisti. Ma mentre un tempo questa tipologia di lavoro si svolgeva negli uffici, oggi viene sempre più spesso svolta in smartworking, da casa.

Blog

Con i blog vale la regola cantata tanti anni fa da Gianni Morandi: uno su mille ce la fa. Ma quelli che ce la fanno, hanno un lavoro da sogno! Possono infatti scrivere di ciò che amano e guadagnare anche cifre a molti zeri grazie a contratti pubblicitari o di affiliazione. Oppure diventano scrittori, giornalisti, o ancora star della tv. Non dimentichiamo che Chiara Ferragni ha cominciato la propria scalata al successo proprio con un blog. 

Insomma, quello del blogger è un lavoro che può aprire moltissime porte, ma ci vogliono talento, bravura e anche un po’ di fortuna. 

Artigianato 

Un tempo un artigiano era quasi inevitabilmente legato al luogo in cui si trovava e difficilmente le sue merci viaggiavano molto lontano dalla sua bottega. Oggi grazie alla rete non è più così. Siti come Etsy consentono a chi crea gioielli, abiti, oggetti d’arte e qualunque altro articolo realizzato in modo artigianale di far conoscere i propri prodotti e venderli in tutto il mondo. 

È vero, viviamo in un’epoca in cui pochi marchi si contendono enormi fette del mercato mondiale in molti settori: basti pensare all’abbigliamento sportivo e alle calzature. Ma proprio per questo sta anche prendendo piede un desiderio di unicità, di autenticità e di qualità. Sempre più persone acquistano articoli artigianali, di cui apprezzano la fattura e l’originalità. E grazie alla rete le tue creazioni potrebbero trovare acquirenti felici in tutto il mondo.

Artigianato

 

Parliamo di fisco: no panic!

Uno degli aspetti che causa più grattacapi in chi vuole lavorare da casa seriamente è quello della fiscalità. Ci riferiamo naturalmente ai lavoratori autonomi, perché chi lavora da dipendente avrà un contratto in tutto e per tutto uguale a quello di un lavoratore non in smartworking.

Gestire tasse, fatture e contabilità sembra una faccenda complicatissima, specialmente quando i clienti sono stranieri e magari sono coinvolte anche piattaforme per freelance come quelle citate più sopra. Il nostro consiglio è quello di non andare nel panico e di non farsi bloccare dalle questioni burocratiche. E di delegare il più possibile tali questioni a una persona esperta in materia. 

Qualunque sia il lavoro da casa che scegli di svolgere, chiaramente non è quello di occuparti a tempo pieno delle tue scartoffie. Scegli un professionista di cui ti fidi, chiedigli una consulenza per capire quale soluzione fiscale si addice meglio alla tua situazione e fatti aiutare ogni volta che ne hai bisogno. Risparmierai tempo, e il tuo tempo è denaro!  

 

Impara a gestire tempi e spazi di lavoro 

Chi vuole cominciare a lavorare da casa spesso si fa moltissime domande: guadagnerò abbastanza? Dove troverò i clienti? Come farò a gestire le tasse? E via dicendo. Pochi però si fanno una domanda altrettanto importante: dove lavorerò e quando? La risposta alla prima parte della domanda sembra ovvia: da casa! Ma che cosa significa esattamente “da casa”? Avrai una stanza dedicata solo al lavoro, o dovrai lavorare in salotto o nello studio che condividi con le lezioni di piano di tuo figlio? E avrai i mobili adeguati? 

E poi: quando lavorerai? “Quando serve” non è la risposta giusta. Perché se hai successo “quando serve” potrebbe voler dire 14 ore al giorno, o durante il weekend, o quando il tuo fidanzato/a ha le ferie. E se all’inizio quasi inevitabilmente sperimenterai un flusso di lavoro irregolare, che avrà come conseguenza settimane senza weekend e altre con quattro giorni liberi, se questa situazione prosegue per molto tempo avrà delle pessime ricadute sulla tua vita al di fuori del lavoro, e persino sulla tua salute. 

La chiave per non avere problemi nella gestione dei tempi e degli spazi quando lavori da casa sta in due parole: organizzazione e autodisciplina. Organizza al meglio i tuoi spazi perché quelli di lavoro siano separati da quelli del tempo libero. Se puoi, dedica una stanza esclusivamente al lavoro, anche se questo significa che non potrai comprarti il tapis roulant che tanto desideri. Sarà il tuo ufficio, il luogo in cui il tuo cervello entrerà in modalità produttività e concentrazione. E una volta uscito, il tuo cervello saprà che potrà rilassarsi e staccare la spina. 

Se lavori accanto al divano dove guardi la tv, ti occorrerà molta più forza di volontà per rimanere concentrato e avrai sempre l’impulso di allungarti per una mezz’ora davanti al tuo show preferito. E invece quando avrai finito di lavorare e potrai finalmente guardare la serie che ti piace, la tua mente continuerà a tornare al lavoro che hai lasciato a mezzo metro di distanza.

Nel tuo ufficio - o quantomeno nella tua postazione ufficio - avrai tutto quello che ti serve per lavorare, inclusa una buona sedia che ti permetta di sopportare agevolmente molte ore al pc. Non sottovalutare questo punto, anche se sei in una forma smagliante, perché una postazione poco ergonomica potrà facilmente provocarti dolori alla schiena, problemi cervicali e mal di testa. 

Veniamo ora alla questione dei tempi. Decidi gli orari di lavoro e non sgarrare, nè diminuendo e nè aumentando le ore, a meno che non sia veramente indispensabile. Allo stesso modo non lavorare nei weekend, e concorda con i tuoi cari dei periodi di vacanza da fare insieme. Goditi la vita, ricarica le batterie quando non lavori, ma sii preciso come un orologio svizzero quando lo fai. Solo così darai il massimo nella tua attività e vivrai al meglio il resto del tuo tempo.

Ufficio a casa

 

Nomadismo digitale: come si fa

Alcuni, specialmente giovani, decidono di lavorare da casa - o meglio da remoto - per poter viaggiare lavorando e sperimentare diversi stili di vita. Sono i cosiddetti nomadi digitali, vale a dire lavoratori che, zaino in spalla, girano il mondo portando il proprio lavoro con sè. Si tratta di una delle più straordinarie opportunità offerte dallo smartworking.

Ma come si fa a diventare un nomade digitale? È piuttosto semplice: basta avere un lavoro che sia al 100% fattibile da remoto, un buon pc e le giuste informazioni su fiscalità, residenza fiscale, pensioni, e via dicendo. Queste ultime vanno acquisite presso un professionista del lavoro “nomade” (e ce ne sono sempre di più) che sappia darti i giusti consigli. Una volta trovata la formula che fa per te beh, non ti resta che comprare il biglietto!

 

L’importanza di iniziare con il piede giusto

Anche se i numeri sulla crescita dello smartworking e di settori come l’e-commerce e l’affiliazione non possono che suscitare entusiasmo, se vuoi lanciarti nel mondo del lavoro da casa devi iniziare con il piede giusto. Vale a dire con un po’ di prudenza e con aspettative realistiche. 

Infatti anche se sei bravissimo nel campo che hai scelto, non è detto che tu riscuota subito le attenzioni che vorresti. Può volerci del tempo per costruirti una presenza riconosciuta e una professionalità su internet. Cerca di avere un po’ di pazienza e non lasciare le fonti di reddito che hai già (ad esempio un lavoro da dipendente) per lanciarti ad avviare la tua professione o la tua attività da casa, a meno che tu non abbia già delle certezze di guadagno. 

Ma una cosa è certa: lavorare da casa sta diventando sempre più comune grazie alle nuove tecnologie che ormai consentono di svolgere moltissime professioni da remoto. All’inizio farsi largo nel mondo affollato e caotico del lavoro online può essere molto difficile, e per questo dovresti, quando puoi, appoggiarti a chi può aprirti o facilitarti la strada. 

Ci riferiamo a piattaforme in cui potrai entrare in contatto con molti potenziali clienti, professionisti della contabilità, strumenti per avviare un e-commerce e altre realtà che potranno sostenerti e permetterti di concentrarti su quello che sai fare meglio. Altrimenti potresti sentirti solo di fronte a una marea di compiti da svolgere, dalla ricerca di nuovi clienti al design del tuo sito web, e non ce n’è alcun bisogno. Lavorare in autonomia significa anche saper delegare ad altri, ed è una lezione che dovrai sempre tenere a mente. 

 

Lavorare da casa seriamente si può, con l’aiuto giusto!

Lavorare da casa, come certamente hai ormai compreso, può dare grandi soddisfazioni ma impone anche delle problematiche specifiche che possono essere complicate da risolvere. Inoltre ci vuole, per così dire, una certa predisposizione all’autonomia e all’auto-organizzazione che non tutti hanno. 

Ma evitando quei lavori che sono solo perdite di tempo (se non truffe) è possibile riuscire a costruirsi una carriera da remoto, con tutta la libertà e gli altri vantaggi che questo comporta. Basta muoverti con cautela e affidarti a chi ti può aiutare, sostenendoti nel tuo percorso verso il successo. E se scegli di lanciarti nel mondo dell’affiliate marketing, Awin è il luogo perfetto da cui partire per veder sbocciare il tuo business.

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